Il Lussemburgo, paese di passaggi
Quasi metà degli abitanti del Lussemburgo non è lussemburghese e molte persone ci lavorano arrivando ogni giorno da Francia, Belgio o Germania. La comunità italiana è tra le più numerose. È una vita internazionale ricca, ma ha un costo che spesso si sottovaluta:
- la solitudine dei primi mesi, lontano da famiglia e amici;
- la fatica di vivere e lavorare in un'altra lingua;
- una coppia che deve riorganizzarsi quando solo uno dei due ha trovato il suo posto;
- la sensazione di non sentirsi più del tutto a casa, né qui né in Italia;
- i lunghi spostamenti e il poco tempo per sé.
Ogni cambiamento chiede un adattamento
Quello che vale per l'espatrio vale anche per altre svolte: la nascita di un figlio, una separazione, un nuovo incarico, la pensione, la decisione di cambiare un'abitudine. Anche quando il cambiamento è positivo, sposta dei punti di riferimento.
In seduta facciamo il punto su quello che hai lasciato, su quello che cerchi qui e sulle risorse su cui puoi contare. Poi lavoriamo su obiettivi concreti perché la nuova situazione diventi vivibile, e magari davvero scelta.
Parlare nella propria lingua
Sono italiano e vivo in Lussemburgo: conosco questo percorso anche per esperienza. I colloqui si svolgono in italiano, francese o inglese, in studio o in video, una soluzione comoda anche per i frontalieri.