Percorsi

Trauma e stress post-traumatico

Un incidente, un'aggressione, una perdita improvvisa. L'evento è passato, ma una parte di te ha l'impressione di esserci ancora dentro.

I segnali a cui fare attenzione

Dopo uno shock è normale essere scossi per qualche giorno. Quando le reazioni durano o si intensificano si parla di stress post-traumatico. Spesso compaiono:

  • immagini o ricordi che tornano senza preavviso;
  • incubi, sonno agitato;
  • l'evitamento di tutto ciò che ricorda l'evento;
  • uno stato di allerta continuo, sussulti al minimo rumore;
  • irritabilità o una sensazione di distacco dalle persone care.

Non sono segni di debolezza. Indicano un sistema d'allarme rimasto bloccato sulla posizione “pericolo”.

Un lavoro graduale

Non si comincia raccontando l'evento nei dettagli. Le prime sedute servono a ritrovare un po' di stabilità: dormire meglio, far scendere la tensione, sapere cosa fare quando un ricordo riaffiora. Respirazione controllata e rilassamento sono utili già in questa fase.

Poi, con i tuoi tempi, torniamo su quello che è successo perché il ricordo perda poco a poco la sua carica. L'obiettivo è che diventi un momento doloroso della tua storia, e non qualcosa che si ripete nel presente.

Quando rivolgersi a uno psicologo?

Se a un mese dall'evento i sintomi ci sono ancora, o disturbano lavoro, sonno o relazioni, è il momento giusto per parlarne. Vale anche per eventi lontani nel tempo che tornano a farsi sentire.